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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Muscoli Spalla: quali sono e a cosa servono?


Quali sono i muscoli che compongono la spalla?


La spalla è un complesso articolare estremamente mobile, la cui funzionalità dipende dall’azione coordinata di numerosi muscoli che collegano tra loro scapola, clavicola, omero e tronco. Dal punto di vista anatomico, i muscoli della spalla si distinguono in muscoli intrinseci ed estrinseci, in base alla loro origine e al loro ruolo nel movimento dell’arto superiore.


I muscoli intrinseci (o scapolo-omerali) originano dalla scapola e/o dalla clavicola e si inseriscono sull’omero. Sono fondamentali per la stabilità dell’articolazione gleno-omerale e per i movimenti di rotazione del braccio.


I muscoli estrinseci originano dal tronco e si inseriscono sulla scapola, sulla clavicola o sull’omero. Contribuiscono ai movimenti ampi e potenti della spalla e al corretto posizionamento della scapola.


Nella tabella seguente sono elencati i principali muscoli della spalla, suddivisi secondo questa classificazione.


Gruppo muscolareMuscoli principali
Muscoli intrinseciSovraspinato, Sottospinato, Piccolo rotondo, Sottoscapolare (cuffia dei rotatori), Deltoide, Grande rotondo
Muscoli estrinseciTrapezio; Romboide maggiore e minore; Elevatore della scapola; Dentato anteriore; Gran dorsale




A cosa servono?


I muscoli della spalla hanno il compito fondamentale di garantire movimento, stabilità e controllo dell’arto superiore. A differenza di altre articolazioni, la spalla privilegia l’ampiezza dei movimenti rispetto alla stabilità passiva: per questo motivo il corretto funzionamento muscolare è essenziale per prevenire dolore, limitazioni funzionali e infortuni.


I muscoli intrinseci della spalla, in particolare quelli della cuffia dei rotatori, svolgono un ruolo chiave nella stabilizzazione dell’articolazione gleno-omerale. Questi muscoli mantengono la testa dell’omero centrata nella glena durante i movimenti del braccio, evitando scivolamenti anomali che potrebbero danneggiare tendini, legamenti e strutture articolari. Oltre alla funzione stabilizzatrice, la cuffia dei rotatori permette la rotazione interna ed esterna del braccio e contribuisce alle fasi iniziali dell’abduzione.


Accanto alla cuffia, il deltoide rappresenta il principale motore del sollevamento del braccio, mentre muscoli come il grande rotondo partecipano a movimenti complessi come estensione, adduzione e rotazione interna.


I muscoli estrinseci hanno invece il compito di controllare la posizione e il movimento della scapola, elemento indispensabile per una corretta biomeccanica della spalla. Muscoli come trapezio, romboidi, elevatore della scapola e dentato anteriore consentono alla scapola di ruotare, stabilizzarsi e adattarsi durante i movimenti del braccio sopra la testa. Senza un’adeguata attivazione di questi muscoli, anche una cuffia dei rotatori integra può andare incontro a sovraccarichi e dolore.


Nel loro insieme, i muscoli della spalla permettono gesti quotidiani come sollevare un oggetto, vestirsi o pettinarsi, ma anche movimenti complessi e ripetitivi tipici dello sport o del lavoro. Il corretto equilibrio tra forza, elasticità e coordinazione muscolare è quindi fondamentale per preservare le funzionalità della spalla e ridurre il rischio di patologie come tendinopatie, impingement e instabilità articolare.


Quali sono le cause del dolore ai muscoli della spalla?


  • Sovraccarico funzionale;
  • Borsite;
  • Impingement;
  • Lesione della cuffia dei rotatori;
  • Capsulite adesiva.


Una delle cause più frequenti di dolore muscolare alla spalla è il sovraccarico funzionale, tipico di attività lavorative o sportive che richiedono movimenti ripetitivi del braccio sopra la testa. In questi casi, i muscoli potrebbero andare incontro a affaticamento e stiramenti, con comparsa di dolore, rigidità e riduzione della forza. Anche una postura scorretta o un’alterata biomeccanica scapolare possono contribuire a mantenere uno stato di tensione muscolare persistente.


Il dolore muscolare può essere secondario a patologie infiammatorie della spalla, come la borsite, in cui l’infiammazione delle borse sierose provoca attrito e irritazione dei muscoli circostanti, rendendo dolorosi i movimenti.


Un’altra causa comune di dolore è la sindrome da impingement della spalla, nella quale tendini e muscoli, in particolare quelli della cuffia dei rotatori, vengono compressi ripetutamente contro le strutture ossee, causando infiammazione e dolore progressivo.


Tra le cause più rilevanti rientrano anche le lesioni della cuffia dei rotatori, che possono coinvolgere non solo i tendini ma anche il tessuto muscolare, soprattutto nei casi di lesioni croniche o degenerative. Si tratta di particolarmente comuni con l’avanzare dell’età che possono manifestarsi con dolore notturno, difficoltà nei movimenti e perdita di forza.


Infine, alcune patologie come la capsulite adesiva (o “spalla congelata”) possono determinare un’importante rigidità articolare associata a contratture e spasmi muscolari, rendendo la spalla dolorosa e fortemente limitata nei movimenti. In questi casi, il dolore muscolare è spesso una conseguenza della ridotta mobilità articolare e della prolungata inattività.


Uno studio ha analizzato la prevalenza e l’incidenza del dolore alla spalla a livello globale, prendendo in esame 61 studi condotti in Paesi ad alto, medio e basso reddito.


I risultati mostrano che il dolore alla spalla è una condizione estremamente comune: la prevalenza nella popolazione generale presenta un’ampia variabilità, con una mediana del 16%, mentre l’incidenza annuale può arrivare fino a oltre 60 nuovi casi ogni 1.000 persone. I dati indicano inoltre una maggiore frequenza nelle donne e nei Paesi ad alto reddito.


Questi numeri confermano quanto il dolore muscolare e muscolo-tendineo della spalla sia un motivo frequente di consulto medico. In questo contesto, anche gli ortopedici specialisti della spalla accreditati su EccellenzaMedica.it, piattaforma di prenotazioni sanitarie online, riscontrano nella pratica clinica quotidiana una forte corrispondenza con i dati riportati in letteratura, in particolare per quanto riguarda la frequenza delle patologie muscolari e della cuffia dei rotatori.


Cosa fare per il dolore muscolare alla spalla?


In presenza di dolore muscolare alla spalla, soprattutto se insorto in modo graduale o dopo uno sforzo, è possibile adottare alcune misure conservative che aiutino a ridurre il dolore e favorire il recupero.


È importante sottolineare che questi rimedi sono indicati in assenza di trauma importante o di sintomi severi. L’obiettivo iniziale è ridurre l’infiammazione, alleviare la tensione muscolare e prevenire l’irrigidimento della spalla. Nella tabella seguente sono riassunte le principali opzioni conservative che il paziente può mettere in atto anche a casa.


Trattamento conservativoA cosa serve
RiposoEvitando movimenti dolorosi o ripetitivi è possibile ridurre il sovraccarico muscolare
GhiaccioAiuta a contenere dolore e infiammazione nelle fasi iniziali
CaloreIn presenza di contrattura, favorisce il rilassamento muscolare
Esercizi di mobilità dolcePermettono di prevenire la rigidità
Stretching leggeroRiduce la tensione muscolare e migliora l’elasticità
Correzione della posturaUtile per ridurre lo stress su spalla e scapola
Evitare carichi e sforzi eccessiviPreviene il peggioramento del dolore
Farmaci antidolorifici o antinfiammatori (se indicati)Aiutano, seppur per brevi periodi, a controllare dolore e infiammazione


Quando è necessario rivolgersi a uno specialista?


Nella maggior parte dei casi, il dolore muscolare alla spalla può essere gestito con trattamenti conservativi. Vi sono, però, delle situazioni in cui è consigliabile rivolgersi a un ortopedico specialista della spalla ed effettuare una visita ortopedica, per individuare tempestivamente eventuali problematiche più serie. È opportuno consultare uno specialista in uno o più dei seguenti casi:


  • Dolore intenso o improvviso, comparso senza una causa evidente o dopo un movimento brusco;
  • Impossibilità o forte difficoltà a muovere la spalla o il braccio;
  • Sensazione di scatto, strappo o “schiocco” al momento dell’insorgenza del dolore;
  • Dolore persistente che non migliora dopo 2–3 settimane di riposo e cure conservative;
  • Dolore notturno, soprattutto se impedisce il sonno o peggiora a riposo;
  • Riduzione della forza dell’arto superiore o difficoltà nei movimenti quotidiani;
  • Formicolio, intorpidimento o alterazioni della sensibilità al braccio o alla spalla;
  • Peggioramento progressivo dei sintomi nonostante i trattamenti domiciliari.


Una visita ortopedica specialistica permette di valutare la funzionalità della spalla, identificare la struttura coinvolta (muscolo, tendine, articolazione o nervo) ed eventualmente prescrivere esami diagnostici specifici, come ecografia o risonanza magnetica.


visita ortopedica per dolori muscolari alla spalla


Domande frequenti


Come capire se il dolore alla spalla è muscolare o tendineo?


Il dolore muscolare è spesso diffuso, associato a rigidità e migliora con il movimento leggero. Il dolore tendineo è più localizzato, aumenta con sforzi specifici e può peggiorare di notte o durante alcuni movimenti.


Come potenziare i muscoli delle spalle?


Il potenziamento avviene gradualmente combinando attività aerobica regolare (almeno 150 minuti a settimana) e esercizi di resistenza leggera, come quelli con elastici.


Come rilassare i muscoli delle spalle?


Per rilassare i muscoli della spalla è utile applicare calore locale in caso di contrattura, eseguire stretching dolce e controllato ed evitare posture scorrette prolungate.


Fonti e bibliografia


  • Lucas, J et al. “A systematic review of the global prevalence and incidence of shoulder pain.” BMC musculoskeletal disorders vol. 23,1 1073. 8 Dec. 2022, doi:10.1186/s12891-022-05973-8.

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