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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Patologie della Spalla: Sintomi, Diagnosi e Trattamento


Quali sono le patologie più comuni della spalla?


La spalla è una delle articolazioni più complesse e mobili del corpo umano. È formata dall’interazione tra clavicola, scapola e omero, stabilizzate da un sistema articolato di muscoli, tendini, legamenti e strutture capsulari.


Proprio questa grande libertà di movimento rende la spalla particolarmente esposta a traumi, sovraccarichi funzionali e processi degenerativi, soprattutto in caso di attività sportive, lavori manuali ripetitivi o con l’avanzare dell’età. Le patologie della spalla possono coinvolgere:


  • Tendini (in particolare la cuffia dei rotatori e il tendine del bicipite);
  • Borse sierose;
  • Ossa;
  • Cartilagini articolari;
  • Capsula articolare.


Di seguito una panoramica delle principali patologie della spalla, con una breve descrizione per ciascuna.


PatologiaDescrizione
Tendinite della spallaInfiammazione dei tendini, spesso legata a sovraccarico o movimenti ripetitivi, soprattutto della cuffia dei rotatori o del bicipite.
TendinosiDegenerazione cronica del tendine con microlesioni, tipica di quadri di lunga durata.
Tendinite calcificaDeposito di sali di calcio nei tendini della cuffia dei rotatori, responsabile di dolore intenso e improvviso.
Lesione della cuffia dei rotatoriRottura parziale o completa di uno o più tendini della cuffia; causa frequente di dolore e perdita di forza.
Borsite della spallaInfiammazione della borsa subacromiale, spesso associata a tendinite o sindrome da conflitto.
Sindrome da conflitto subacromiale (impingement)Compressione dei tendini della cuffia sotto l’acromion durante i movimenti del braccio.
Instabilità di spallaCondizione in cui l’articolazione tende a “uscire dalla sede”, con episodi di sublussazione o lussazione.
Lussazione della spallaPerdita completa dei normali rapporti articolari tra omero e glena, generalmente di origine traumatica.
Lesione SLAPLesione del cercine glenoideo superiore, spesso associata ad attività sportive o movimenti ripetitivi sopra la testa.
Capsulite adesiva (spalla congelata)Irrigidimento progressivo della capsula articolare con dolore e grave limitazione dei movimenti.
Artrosi della spallaPatologia degenerativa caratterizzata dal consumo della cartilagine articolare, con dolore e rigidità.
Artrosi acromion-claveareForma di artrosi che colpisce l’articolazione tra clavicola e acromion.
Frattura della spallaRottura di una delle ossa della spalla (clavicola, omero prossimale o scapola), spesso dovuta a traumi.
Strappi e stiramenti muscolariLesioni delle fibre muscolari causate da sforzi improvvisi o movimenti bruschi.
Rottura del tendine del bicipiteLesione parziale o completa del tendine, spesso legata a usura o sovraccarico.


Uno studio osservazionale condotto su oltre 1.000 pazienti ha analizzato la distribuzione delle principali patologie della spalla in ambito clinico specialistico. I pazienti avevano un’età media di circa 51 anni e poco più della metà era di sesso femminile.


In linea con quanto emerso anche dalle indagini condotte dagli ortopedici della spalla accreditati dal sito di prenotazioni mediche online EccellenzaMedica.it, i risultati hanno mostrato che le patologie della cuffia dei rotatori rappresentano di gran lunga il disturbo più frequente, interessando circa due terzi dei pazienti. In particolare, la tendinopatia della cuffia dei rotatori è risultata la diagnosi più comune, seguita dalle rotture parziali e dalle rotture complete dei tendini. La capsulite adesiva è stata riscontrata in poco più del 13% dei casi, mentre l’instabilità gleno-omerale ha riguardato circa l’8% dei pazienti.


patologie della spalla


Quali sono i sintomi delle patologie della spalla?


I sintomi delle patologie della spalla possono variare in base alla causa e alla struttura coinvolta (tendini, muscoli, articolazioni o ossa), ma molti disturbi condividono una sintomatologia simile, soprattutto nelle fasi iniziali. Spesso il dolore e la limitazione funzionale rappresentano i primi segnali di un problema alla spalla. I sintomi più comuni delle patologie della spalla sono:


  • Dolore alla spalla, localizzato anteriormente o lateralmente, che può irradiarsi verso il braccio, il gomito o l’avambraccio. Il dolore può essere continuo oppure comparire solo durante determinati movimenti;
  • Infiammazione e gonfiore, talvolta accompagnati da arrossamento e aumento della temperatura locale;
  • Rigidità articolare, con difficoltà nei movimenti quotidiani come sollevare il braccio, vestirsi o pettinarsi;
  • Riduzione della forza muscolare, soprattutto nei movimenti di sollevamento o rotazione del braccio;
  • Limitazione della mobilità, parziale o completa, che può peggiorare progressivamente nel tempo;
  • Dolorabilità alla palpazione della spalla;
  • Sensazione di scatto, blocco o “click” articolare durante il movimento;
  • Contratture o crampi muscolari nella zona della spalla e del braccio;
  • Formicolii o intorpidimento, in alcuni casi legati a un coinvolgimento neurologico;
  • Deformità visibile della spalla, tipica delle lussazioni;
  • Lividi ed ecchimosi, più frequenti in seguito a traumi o fratture;
  • Rumore secco o “scoppio” al momento dell’infortunio, soprattutto in caso di frattura o lesione tendinea acuta.


Quali sono le ragioni che possono causare l'insorgenza di una patologia della spalla?


Le cause delle patologie della spalla possono essere traumatiche, meccaniche o degenerative e comprendono:


  • Traumi diretti o cadute con impatto sulla spalla;
  • Movimenti bruschi o torsioni improvvise, spesso responsabili di lesioni acute;
  • Sovraccarico funzionale e sforzi eccessivi, soprattutto in ambito sportivo o lavorativo;
  • Movimenti ripetitivi forzati, tipici di alcune professioni e discipline sportive;
  • Posture scorrette che favoriscono tensioni muscolari e alterazioni biomeccaniche;
  • Usura progressiva dei tessuti legata all’età e all’utilizzo continuativo dell’articolazione;
  • Degenerazione della cartilagine articolare, come avviene nell’artrosi della spalla;
  • Depositi di calcio nei tendini;
  • Patologie reumatiche o infiammatorie sistemiche che possono coinvolgere anche la spalla;
  • Irradiazione del dolore da altre sedi, con interessamento dei nervi diretti alla spalla.


Alcune condizioni possono aumentare il rischio di sviluppare disturbi alla spalla, favorendo l’insorgenza o il peggioramento delle patologie, come ad esempio:


  • Età avanzata;
  • Predisposizione genetica;
  • Attività lavorative o sportive che richiedono movimenti ripetitivi, posture incongrue o sforzi sopra la testa;
  • Sport ad alto rischio o estremi;
  • Attività fisica su superfici rigide;
  • Ripresa improvvisa di attività intense dopo lunghi periodi di inattività;
  • Disturbi endocrini, come diabete o ipertensione;
  • Problemi circolatori, che possono favorire la deposizione di calcio nei tendini;
  • Osteoporosi, che aumenta il rischio di fratture.


Come si diagnostica una patologia della spalla?


La diagnosi di una patologia della spalla inizia sempre con una visita ortopedica specialistica, fondamentale per individuare la causa del dolore e impostare il corretto percorso terapeutico. In presenza di un trauma acuto con dolore intenso, è consigliabile rivolgersi tempestivamente al medico; nei casi di dolore più lieve, se i sintomi persistono oltre alcuni giorni, è comunque opportuno effettuare una valutazione specialistica.


La visita si articola in due fasi principali: anamnesi ed esame obiettivo. Durante l'anamnesi l’ortopedico raccoglie informazioni dettagliate sul problema, cercando di comprendere:


  • Quando e come è comparso il dolore;
  • Se l’episodio è legato a un trauma, a uno sforzo o a movimenti ripetitivi;
  • Se il dolore si è già manifestato in passato e con quali trattamenti;
  • Quali movimenti peggiorano o alleviano i sintomi;
  • Eventuali patologie concomitanti o fattori di rischio (sport, lavoro, malattie sistemiche).


Questa fase è particolarmente importante perché molte patologie della spalla peggiorano con specifiche attività e migliorano con il riposo, fornendo indicazioni preziose sull’origine del disturbo. Successivamente il medico procede con l’esame clinico della spalla, che comprende:


  • Osservazione di gonfiore, deformità, atteggiamenti anomali o atrofia muscolare;
  • Palpazione per individuare punti dolorosi;
  • Valutazione della mobilità articolare attiva e passiva;
  • Test di forza muscolare;
  • Manovre specifiche per valutare stabilità articolare, integrità dei tendini e presenza di conflitti o lesioni.


Se la visita clinica non è sufficiente o se si sospettano lesioni specifiche, l’ortopedico può prescrivere uno o più esami strumentali, tra cui:


  • Radiografia (RX): utile per valutare le strutture ossee, fratture, artrosi e calcificazioni;
  • Ecografia della spalla: esame dinamico indicato per lo studio di tendini, borse e muscoli, spesso utilizzato per la cuffia dei rotatori;
  • Risonanza Magnetica (RM): fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli, consentendo di identificare lesioni di tendini, legamenti, cartilagine e cercine glenoideo;
  • TAC (Tomografia Computerizzata): indicata soprattutto per lo studio approfondito delle ossa e delle fratture complesse;
  • Elettromiografia (EMG): utilizzata quando si sospetta un coinvolgimento neurologico;
  • Artrografia: esame con mezzo di contrasto per visualizzare meglio l’articolazione, talvolta associato a RM o TAC;
  • Artroscopia: procedura mini-invasiva che permette di osservare direttamente l’interno dell’articolazione; oltre alla diagnosi, può avere anche finalità terapeutiche;
  • Esami di laboratorio, richiesti in caso di sospetta patologia infiammatoria o sistemica.


Come si trattano le patologie della spalla?


Il trattamento delle patologie della spalla dipende dal tipo di problema, dalla gravità dei sintomi e dalle caratteristiche del paziente (età, stile di vita, attività lavorativa o sportiva, condizioni di salute generali).


Nella maggior parte dei casi si inizia con un approccio conservativo, riservando la chirurgia solo alle situazioni in cui i trattamenti non invasivi non risultano efficaci o in presenza di lesioni gravi. L’obiettivo del trattamento è ridurre dolore e infiammazione, recuperare mobilità e forza nonché prevenire recidive e complicanze.


Trattamenti conservativiTrattamenti chirurgici
Riposo funzionale e riduzione delle attività che provocano doloreArtroscopia della spalla per riparare tendini, legamenti o rimuovere tessuto lesionato
Modifica delle attività quotidiane e sportiveChirurgia a cielo aperto per ricostruzioni complesse
Applicazione di ghiaccio nelle fasi acuteRiparazione delle lesioni della cuffia dei rotatori
Immobilizzazione temporanea con tutore o bendaggioStabilizzazione chirurgica in caso di instabilità o lussazioni recidivanti
Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)Intervento per fratture gravi con placche e viti
Terapia infiltrativa con corticosteroidi o anestetici localiRimozione dei depositi di calcio (artroscopica o chirurgica)
Fisioterapia e riabilitazione mirataSostituzione protesica della spalla (protesi totale o inversa)
Onde d’urto o needling per tendinite calcificaChirurgia per capsulite adesiva resistente ai trattamenti
Tecniche di riduzione manuale per lussazioni acuteRevisione chirurgica di interventi falliti


trattamento delle patologie della spalla


Domande frequenti


Come prevenire le patologie della spalla?


La prevenzione si basa su rafforzamento muscolare, riscaldamento e stretching prima dell’attività fisica, corretta postura. Inoltre, è importante evitare movimenti bruschi, sovraccarichi e gesti ripetitivi forzati, soprattutto in presenza di dolore.


Quali sono le complicazioni più comuni delle malattie della spalla?


Le complicazioni più frequenti sono le recidive, con maggiore facilità a nuovi infortuni, e la rigidità articolare, soprattutto negli anziani. Nei casi più gravi possono verificarsi danni vascolari o nervosi, mentre alcune fratture possono non consolidarsi correttamente o guarire in posizione errata.


Quali specialisti si occupano delle patologie della spalla?


Le patologie della spalla vengono trattate principalmente dall’ortopedico. Possono essere coinvolti anche fisioterapisti, medici riabilitatori, specialisti in terapia del dolore e, in prima valutazione, il medico di base.


Fonti e bibliografia


  • Doi.org/10.1590/1413-785220172503170849.

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